Chi sono

Ecco come io ed il trading abbiamo fatto amicizia.

Ciao mi chiamo Giovanni e questo è il mio Diario di Trading. In questo blog che ho chiamato Amico Trading voglio parlare di come il trading ed io siamo diventati amici 🙂 .

Ho aperto questo blog per 3 motivi.

  1. Confronto e crescita:  avevo voglia di tenere traccia di quello che faccio sul trading e confrontarmi con gli altri.
  2. Condivisione di errori e soluzioni: Volevo condividere cosa ho sbagliato e cosa invece mi sta facendo guadagnare (ad oggi il 33 % da maggio 2017 ).
  3. Responsabilità:  questo mondo è pieno di truffe e falsi Traders. Penso che per fare un pò di pulizia e chiarezza serve l’intervento di tutti, anche per evitare che si crei una vera e propria valanga di fango contro un lavoro che può dare davvero delle soddisfazioni.

Prima di parlare della mia operatività volevo giusto dire due parole sul come sono arrivato a fare trading online.

Ecco come ho iniziato.

Gestisco una piccola società in tutt’altro ambito, e circa 3 anni fà ho rischiato di perdere il mio lavoro, la mia azienda e i miei clienti.

Il problema era che, i clienti non pagavano regolarmente (la crisi si faceva sentire per tutti ), le tasse e i costi aziendali non mancavano, e ciò ha creato un buco nero nel nostro conto corrente.

Per farla breve, mi sono ritrovato in un periodo davvero nero, con difficoltà serie per me e la mia famiglia.

Mesi e mesi senza prendere un euro e bisognava comunque continuare a lavorare.

Credo che se non fosse stato per i miei quattro risparmi e l’aiuto di parenti  e amici, mi sarei ritrovato a 30 anni a dormire sotto i ponti.

Insomma non voglio annoiarti .. ma era per farti comprendere il mio stato d’animo e la mia situazione in quel preciso momento della mia vita.

Ma senza queste difficoltà, e senza aver toccato il fondo, probabilmente non avrei mai fatto quello che sto per raccontarti.

Cosi ho avvertito sulla mia pelle l’instabile sensazione di avere una sola entrata, era come se la mia vita fosse tenuta solo da una corda e se si fosse spezzata quella sarei caduto nel vuoto.

Ho iniziato a fare ricerche, e leggere libri sulla diversificazione delle entrate e la finanza personale.

Avevo capito che avevo trascurato quest’aspetto e volevo recuperare.

Iniziai a studiare molto, facendo dei corsi sulla capacità di diversificare le entrate, cosi mi sono imbattuto sul trading online.

Qualche hanno fa non c’èra la pubblicità che c’è adesso sul trading (o forse non la vedevo io ), non sapevo neanche cosa fosse il trading, ma mi è bastò poco per appassionarmi.

Per via del mio lavoro uso molto i software e quindi mi trovavo molto a mio agio nel controllare grafici attraverso il computer.

Cosi iniziai a studiare Trading Online, specializzandomi ne Trading sul Forex e le materie prime (commodities).

Questo perchè era meno costoso ( in termini di apertura ordini ) e meno vincolato da tempistiche (come es. i Futures che seguono delle scadenze di contratto, i cosiddetti rollover), e neanche le azioni, per no parlare dei vari bitcoin o criptovalute (come dice Warren Buffett, non investire in ciò che non conosci).

Non che io conoscessi il Forexforeign exchange market ) ma quanto meno l’euro mi era più familiare 🙂 .

Ho iniziato ad acquistare i libri sull’analisi tecnica, seguire i video corsi online gratuiti, leggere blog del settore.

Consiglio: Stai lontano dai broker che ti dicono che puoi fare trading con 100 € (non si può fare trading con 100 €), oppure da chi ti chiama a casa per convincerti di investire nei loro conti,  ricordati che i broker seri non chiamano.

Ho iniziato ad aprire un conto demo (da un broker che ha sede anche in Italia regolamentato dalla “Commissione Nazionale per le Società e la Borsa CONSOB” ), per provare a capirne il funzionamento, ricordo bene che aprii la mia prima operazione su un tablet …era sera.. mi addormentai e il mattino seguente i 10.000,00 € euro (fittizi) che erano sul conto erano spariti …ah ah .

Ora mi sarei tirato le orecchie da solo, ma era normale (senza mettere uno stoploss e senza calcolare la size di entrata non poteva che andare cosi.

Dopo diverse prove e molte ore passati sui grafici, ho aperto il mio primo conticino di 300 €, stavo seguendo un corso sull’analisi ciclica nei mercato finanziari, e dopo una serie di operazioni portate a profitto credevo di essere bravissimo .

Mai credersi bravissimi nel trading

Ricordo bene quando un pomeriggio apro un’operazione sull’argento (Silver), il mercato ritraccia e addio il 30 % del conto .

Era evidente che non avevo un modello di money management, e neanche un piano di trading. 

Ed ecco l’inevitabile, mi impunto a voler recuperare, e aumento il rischio, pensando che cosi facendo aumentavo le mie capacità di recupero e di guadagno ma non era cosi.

Infatti questo modo di comportarsi non è solo sbagliatissimo ma si chiama Martingala (spiegato bene nel libro sul money management di Andrea Unger ) cosi riuscì a chiudere il conto di trading in meno di un mese ( io ed il trading eravamo ancora nemici ).

Ho accusato il colpo, riflettuto su quanto accaduto ed ho ripreso a studiare money management (acquistando il libro di Unger), e lavorando ad un mio piano di trading.

Mi piaceva questo mondo e volevo imparare davvero. La disciplina, la pazienza e lo studio mi hanno fatto diventare amico del trading. 

Sullo stesso conto che avevo azzerato, faccio un nuovo versamento, ma qusta volta di 1000 € e lavoro seriamente, aprendo ogni trade quando i segnali me lo permettevano, prendevo gli stop loss e li accettavo perchè erano stati calcolati a monte.

In ogni trade non supero l’1% di rischio del mio capitale, ho pianificato i take profit ad essere maggiodi degli stop loss R/R (Risk reward ratio ).

infatti la mià operatività si basa sull’apertura di posizioni che mettono a rischio l’1% del capitale ma con le possibilità di profitto che partono dal 2% o 3% , quindi con un rapporto 1/2 o 1/3 .

Ora da maggio del 2017 ho raggiunto il 33 % di profitto, per qualcuno può sembrare poco ma io penso che non lo sia, non sarò come Larry Williams 🙂 ma sono piùttosto soddisfatto, anche perchè in banca con un fondo comune o altri sistemi di prodotti finanziari un rendimento del genere non esiste.

E sono solo al’inizio, ma non mi monto la testa anzi sono ancora sotto zero come competenze e conoscenze,

ma da allora io ed il trading siamo un pò più amici e già questo è un vantaggio 🙂 

Scusa tutte queste parole ma ci tenevo a descrivere una parte della mia storia personale, e come il trading ne abbia e ne faccia parte.

Spero di cuore che questo piccolo blog possa servire a qualcuno.

Buona vita e buon trading. 🙂

Giovanni  

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